domenica 11 ottobre 2009

La ruga


In questo periodo di escort e di veline mi viene naturale riflettere su come sono diventate, o meglio come vengono rappresentate oggi le donne. Le donne emancipate oggi devono proporsi come oggetto di desiderio sessuale anche quando sono interpellate per la loro professionalità. Rosy Bindi è stata definita più bella che intelligente e questo la dice lunga.

Siamo in un mondo un cui l'apparire è diventato di gran lunga più importante dell'essere, in cui dobbiamo nascondere la ruga, vergognarci per il passaggio del tempo sul nostro viso.
Come dice Lorella Zanardo in un suo bellissimo cortometraggio, il volto è espressione, qualcosa di asimmetrico e impuro, di individuale e diverso dal tipico. Invece in televisione vediamo solo volti gonfiati che hanno perso la loro unicità. Bocche, seni, nasi e culi tutti uguali. Esaltazione portata all'eccesso di quella che viene considerata femminilità, desiderabilità semplicemente come pura allusione sessuale.

Il nostro volto racconta il nostro vissuto, i nostri dolori, le nostre scelte, i figli che abbiamo avuto e quelli che non abbiamo avuto, le nostre amicizie, i nostri amori, i sogni realizzati e quelli inespressi.

Ogni segno sulla nostra faccia è un momento in cui abbiamo riso o abbiamo pianto.
Ogni segno fa parte della nostra storia.

Però un bel culo sodo tipo noce di cocco non mi dispiacerebbe ...

1 commento:

Verosimile ha detto...

Venerdi' sera, dopo avere guardato quel documentario della Zanardo, sono andata a dormire incazzata. Soprattutto quell'immagine di cosce femminili appese e marchiate come un prosciutto mi ha davvero imbelvita. Poi la notte m'e' venuta la maiala...