venerdì 20 marzo 2009

Omeopata



Martedi' sera siamo andati dall'omeopata. Dico siamo perche' eravamo io, mio marito, la mia amica Laura e suo marito. Un gruppo di autoaiuto praticamente.Arriva il mio turno, mi chiama, lo osservo. E' un uomo sulla cinquantina, con la pelle un po' scura e con uno strano accento che faccio fatica a capire. Mi fa sedere e mi dice "dica pure".

Comincio a raccontargli i miei noti problemi intestinali. Dopo poco mi ferma. "Quale e' l'animale che le piace di piu'?" "eh???" "Quale e' l'animale che le piace di piu'?" "il cane" "e di meno?" "il topo" "bene continui pure". Riparto a descrivere il maelstrom che ogni tanto mi sento nella pancia. "Le piace il temporale" "eh??" "le piace il temporale? " "be' dipende, se sono in casa sotto il piumone mi piace molto, se sono per la strada con le borse della spesa meno" "bene vada avanti". Riparto un po' dubbiosa finche' mi chiede "le sembra di avere qualcosa di vivo nella pancia" be', penso, questa domanda e' sicuramente piu' attinente "la sensazione a volte e' di avere qualche cosa di vivo, altre di avere qualcosa di morto da mesi". "le piacciono i coltelli?" "eh??" "ha mai sofferto di otite?" "si da bambina" e mi e' venuto un po' da ridere.

Proseguiamo per un po', poi mi dice "le sudano i piedi?" in quel momento ho pensato "cazzo si sente", e poi "suda di notte e le capita di volersi cambiare?" "mi capita di sudare ma non ce la farei mai a cambiarmi, dormo sporca e mi piace molto!". Siamo quasi a fine visita, ha riempito un foglio di segni e ha consultato piu' volte un librone che sembrava un po' quello delle pozioni magiche che immaginavo da bambina quando mi raccontavano le favole. "Ultima domanda: sbava?" "ehhhhh?????" "Le capita di perdere bava di notte, di svegliarsi con la bava alla bocca o con il cuscino bagnato", "per ora no!" gli rispondo con la voce un po' triste.
Bene, mi da' due pozioni da prendere il giorno dopo e una tra 15 giorni, e tutti i miei problemi intestinali e non saranno risolti.
Mio marito invece e' uscito con 10 pozioni da prendere al giorno per 15 giorni e c'e' rimasto molto male.

Quello che posso dire e' che finora il mio intestino e' silente .... attendo sviluppi

lunedì 16 marzo 2009

Visite mediche


Giovedi' sono andata dalla ginecologa. E' la mia amica Laura che una volta all'anno mi dice "andiamo a farcela vedere" e mi prende appuntamento. Io sono ipocondriaca di natura e cosi' sto male per tutta la settimana prima.
Arrivo allo studio e, un po' sara' la paura un po' il mio intestino pigro, ovviamente mi prende uno strizzone devastante. Decido di essere stoica e di trattenermi.
Entro nello studio e trovo questo donnino piccolo che mi mette subito a mio agio dicendomi "si tolga le mutande" mentre digrigna i denti. In realta' mi fa prima mettere seduta sul lettino, io pensavo ad una ecografia esterna e rimango li' con calze, gonna e stivali. E' a quel punto che si spazientisce e mi dice "vogliamo toglierci qualcosa?".
Bene ... levo tutto combattendo prima con le cerniere degli stivali e poi con i collant. Trattengo la pancia (come faccio sempre quando mi metto in costume) che comincia a fare rumori da combattimento. Temo l'ineluttabile.
Mi "inserisce" nel gioiello quello che sembra un'occhio allungato e comincia a scrutare in silenzio. Dopo pochi secondi non resisto e chiedo spiegazioni. Mi dice "si vede poco, l'intestino e' bello pieno" (vergogna!!!), "questa invece e' la vescica, bella piena anche lei" (ri-vergogna!!!), "comunque sta bene, bella vagina!" (vergognissima!!!!).
Mi fa rivestire e ci sediamo alla scrivania. Mi consiglia di andare da un "omeopata unicista" greco dal nome impronunciabile che mi aiuti a cagare. Poi comincia a parlarmi di me, di alcuni lati del mio carattere e incredibilmente ci azzecca. Possibile che la mia patonza dica cosi' tanto di me? Penso tra me e me mentre lei continua a parlarmi.
Alla fine mi saluta con una vigorosa stretta di mano.
Vado per pagare e chiaramente ho il portafoglio vuoto ma arriva Laura con la faccia soddisfatta che paga anche per me.

Domani ho appuntamento con Konstantos.

martedì 3 marzo 2009

Cubo di Rubik

Qualche mese fa, rovistando in casa di mia mamma, ho ritrovato il cubo di rubik. Me l'avevano regalato i miei quando avevo sette otto anni e credevano fossi un incrocio tra Mozart e Einstein. Ben presto si accorsero di quanto fossero lontani dalla realta'. Nonostante tutti i miei sforzi riuscivo al massimo a fare una faccia e cosi', sconfortata, l'ho abbandonato in un cassetto dove e' rimasto per piu' di 30 anni. La scorsa estate l'ho portato in ufficio e l'ho lasciato li' sulla scrivania come soprammobile. Qualche giorno fa mi e' venuta voglia di farlo. Il mio vicino di scrivania (quello che quest'estate si lamentava degli atti di bullismo del gatto nei confronti del merlo zoppo), riesce a farlo in meno di 2 minuti.

Provo a chiedere spiegazione al merlo (chiamero' cosi' il collega per questione di privacy).

Merlo muove quelle zampette a una velocita' incredibile, ogni tanto si ferma a pensare e poi riparte dicendo qua e la' qualche parola. Io sono li' con carta e penna, con la bocca semiaperta e un po 'di bava (di ammirazione ovviamente). Capisco che non e' la via giusta.

Cavolo, ora c'e' internet, cerco la soluzione, la imparo a memoria e stupisco mia madre. Comincio la mia ricerca tra siti assurdi di pazzi genialoidi. Ho scoperto che fanno veri e propri campionati, che c'e' stato chi l'ha risolto in poco piu' di 7 secondi e che un inglese ne e' uscito completamente pazzo. Si presenta piu' complicato del previsto.

Trovo un sito che mi sembra molto chiaro. Il cubo va risolto in 7 passi. Seguo alla lettera passo per passo quando arrivo all'ultimo e' apoteosi. Ci sono 4 possibili configurazioni, per ogni configurazione ogni angolo puo' essere ruotato in senso orario o antiorario a quel punto e' sufficiente applicare D2 B2 R2 B (S2F2)x3 B' R2 B2 D2 (ovviamente per ogni angolo fuori posto) ed e' fatto. Questo se non bisogna scambiare angoli adiacenti altrimenti si puo' semplicemente applicare la ( D' R2 ) ( F D F' D' ) x3 ( R2 D ) e di seguito la precedente.

Ecco il mio risultato

Fanculo al cubo ....

mercoledì 25 febbraio 2009

Pregiudizi


Alle volte, forse un po' troppo spesso, ragioniamo per categorie. Cattolico, ateo, di destra, di sinistra, uomo, donna .... ognuno di noi e' inserito in una categoria. Credo che spesso sia davvero difficile andare oltre alle ideologie o alle logiche di appartenenza, sia difficile mettersi in discussione. Quando ci capita di condividere qualcosa appartenente ad "un'altra categoria" proviamo quasi un senso di colpa.

Io sono donna, non cattolica e di sinistra.

Ieri pensavo al dibattuto discorso delle ronde nei comuni. Li' per li' ho pensato "che orrore", forse perche' lego il nome ronde a qualcosa legato al fascismo. Poi riflettevo su una cosa. Che male c'e' se i cittadini si creano un sistema autogestito pacifista per dissuadere la microcriminalita'? Come facciamo a sapere a priori che sara' un mezzo utilizzato male o se i limiti non verranno oltrepassati? Perche' dobbiamo subito pensare e gruppi di lombardi inferociti che si scagliano contro i rumeni?


Certo bisognerebbe fare una battaglia per la giustizia (cosa che peraltro non mi sembra fare nessuno ne' di destra ne' di sinistra a parte Di Pietro) e sicuramente non sono le ronde a risolvere il problema quando c'e' un capo del governo che sta cercando di ucciderla (la giustizia).

Pero' credo che demonizzare sempre e comunque "l'avversario" porti poi a perdere di credibilita' quando si denunciano fatti gravi.

Fanculo alle categorie. Evviva le persone pensanti

lunedì 23 febbraio 2009

Raffreddore


Stamattina mi sono svegliata con un raffreddore bestiale. Il mio gia' "importante" naso e' aumentato ulteriormente di dimensioni, spargo fazzolettini ovunque e sputacchio perche' ho i riflessi lenti e quando mi viene da starnutire non faccio in tempo a mettermi la mano davanti alla bocca.
Sono andata su internet a cercare "raffreddore" e ho scoperto che ce ne sono di 200 tipi e soprattutto che si puo' trasmettere anche tramite una stretta di mano ...

Il consiglio e' di pulirsi bene il naso, cioe' scaccolarsi sapientemente magari prima di stringere la mano a qualcuno e infettarlo.

A detta di un pneumologo austriaco "scaccolarsi fa bene"
Cito testualmente "Con le dita - spiega il professor Bischinger - si raggiungono punti in cui col fazzoletto è impossibile arrivare. Mangiare quel che si estrae, poi, aiuta gli anticorpi. Di fatto il naso è un filtro vero e proprio. Lì si raccolgono un gran numero di batteri e quando li facciamo arrivare all'intestino funzionano proprio come una medicina di quelle moderne, in circolazione oggi, per rafforzare il sistema immunitario"
Quindi la gente che si scaccola è più in salute, più felice e in sintonia con l'organismo.

Evviva Evviva

giovedì 29 gennaio 2009

Informazione


Stamattina sono arrivata in ufficio presto. Ho preso il caffe' e lo sorseggiavo alla scrivania mentre leggevo le notizie su repubblica.
Il primo articolo e' intitolato "Guidonia, il branco confessa "Volevamo solo divertirci"" riferito ai violentatori di capodanno che dichiarano "Avevamo bevuto, avevamo deciso che ci saremmo divertiti: uno di noi l'ha violentata due volte, quella ragazza. Ci avevamo già provato, quella sera. Poche ore prima avevamo tentato di aggredire un'altra coppietta, ma era andata male".
Allo stesso livello leggo "Si fa cambiare in banca i soldi del monopoli ... la banca risponde "sbagliare e' umano".
Poco piu' sotto "Il giallo Bolle "Sono gay" ma poi smentisce", segue "Inter a + 6 " e conclude, piu' o meno in fondo alla pagina, "Alitalia, 6000 cassaintegrati senza cassa. L'inps non puo' mandare gli assegni perche' il commissario non ha ancora comunicato i nominativi e il monte ore".

La prima domanda che mi pongo e' con che cazzo di criterio dispongono gli articoli, ci sara' un motivo? Ma la gente e' davvero piu' interessata al coming out di Bolle piuttosto che delle condizioni di 6000 cassaintegrati? Ed e' cosi' ovunque, sui quotidiani, al telegiornale .... Viviamo in un mondo surreale, dell'Alitalia ci dicono solo che la hostess che e' al grande fratello rischia il licenziamento. Quello che mi fa piu' incazzare e' che non c'e' possibilita' di scappare, che se voglio sapere in che mondo sto vivendo devo per forza passare attraverso le condizioni del buco del culo di Bolle ..... NON LO VOGLIO SAPERE, non mi interessa, voglio essere libera e non in questo Truman show .... perche' poi, alla fine, l'articolo su Bolle l'ho letto, ci stanno mangiando il cervello e non ce ne stiamo nemmeno accorgendo.

Sono incazzata

giovedì 22 gennaio 2009

La liberta'

Ieri sera sono stata a Livorno a teatro a vedere Neri Marcore' che faceva "Un certo Signor G"tratto da pezzi di Gaber. Mi ricordo anni fa avevo visto Gaber e mi ero veramente emozionata. Ho pensato a come la tipologia umana media dagli anni settanta sia cosi' simile a quella di oggi, anzi siamo sempre piu' tutti uguali e omologati proprio perche' la borgesia si e' allargata e quella coscienza politica, che comunque c'era negli anni settanta, ora e' praticamente sparita. La diffidenza per la classe politica, la guerra tra i sessi il qualunquismo .... forse tante cose sono cambiate ma tante si sono incancrenite e alla fine il signor G ne esce comunque come un individuo inadeguato nei confronti del mondo che lo circonda, quel mondo che guarda dalla finestra dall'alto al basso.

Mi fa paura come sta diventando il mondo, come sara' per i nostri figli anche se io sono un "ramo secco". Ci crediamo "liberi", pensiamo che liberta' voglia dire nessuno mi rompe i coglioni, ma la liberta' va vissuta, condivisa, conquistata. Il mondo sta cambiando ma ne siamo noi gli artefici ...

..... E dall'inizio dell'anno ad oggi, in tutto il mondo, sono morte piu' di 2500 persone per le guerre

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
(G. Gaber)

venerdì 16 gennaio 2009

Depilazione


Domani vado a farmi i peli. Di solito quello che mi spinge a questa decisione e' una parola di mio marito: "pungi". Al suono di pungi mi preparo psicologicamente e generalmente nel giro di un paio di giorni chiamo l'estetista.

Ci sono vari modi di depilarsi, io li ho provati tutti.Ognuno ha i suoi svantaggi e i suoi vantaggi ma nessuno riesce mai ad averla vinta. Il pelo comunque ricresce, spesso piu' forte e robusto, altre volte si moltiplica ma mai si elimina.

Quello che ho capito negli anni e' che il metodo per estripare il pelo e' tanto piu' efficace quanto piu' noioso e soprattutto doloroso.Il piu' comodo e veloce e' sicuramente l'intramontabile rasoio, guai pero' a dirlo. La risposta immediata di qualunque donna che se ne intende e' "mai usare il rasoio, i peli si moltiplicano!", tu provi a ribattere con un timido "ma e' comodo" ma poi resti intimorita dallo sguardo inorridito dell'interlocutrice e ti zittisci.

Ci sono poi le creme depilatorie. Ecco queste mi fanno letteralmente impazzire. Ti stendi sulla zona la crema, aspetti quei 10 minuti in posizioni impossibili dopo di che si genera una melma misto di crema puzzolente e peli che amabilmente elimini e butti nel lavandino. L'inconveniente delle creme e' che se sei disordinata come me puoi sempre trovarti della crema sullo spazzolino da denti o un magnifico dentifricio a granuli sbiancante sotto l'ascella o in luoghi peggiori.

Il passo successivo, piu' efficace ma piu' doloroso, sono quelle magnifiche macchinette (epilady, silk epil, ecc). Nelle pubblicita' di questi oggetti c'e' sempre una figa spaziale che non sa cosa sia un pelo che si passa questa macchinette sulle gambe. Io, in qualche anfratto in casa, ho il silk epil che avevo comprato anni fa attratta da una di queste pubblicita'. Questo oggetto e' composto da due parti. Una parte che va tenuta nel congelatore (e che in casa mia finiva in mezzo ai pesci sciabola di mio marito) e tirata fuori solo durante l'uso. Questa serve per ANESTETIZZARE la "zona interessata" (e gia' questo la dice lunga). La seconda parte e' il cuore vero e proprio. E' composta da una serie di pinzette che afferrano il pelo, lo girano ed estraggono il bulbo. Io probabilmente la usavo male fatto sta che sentivo un dolore boia e rimanevo con una massa di peli arricciati.

Ultima ma non ultima la mitica ceretta. Tipicamente quando si inizia si prova a farla in casa. Mi ricordo ai tempi dell'universita' la mia compagna di casa che entrava in bagno con questo misterioso pentolino e usciva dopo 2 ore con il pentolino vuoto e le lacrime agli occhi. Io ho provato le mitiche strisce. Allora, si prende la striscia, si scalda con le mani, si staccano le due parti, poi si appiccica alla zona interessata e con uno strappo secco e sicuro si tira via. Io sono pavida, lo ammetto, per cui prima mi attaccavo tutte le strisce addosso perche' non avevo il coraggio di toglierle, poi giravo per mezzora per casa con le strisce pendenti, finche' prendevo il coraggio e cominciavo ad eliminarle una ad una tirando una serie di bestemmie ad ogni strappo. Putroppo il mio strappo non e' mai stato ne' secco ne' sicuro per cui rimaneva quello stratino di cera che appiccicava potta e ascelle e mi faceva camminare per tutto il giorno come se fossi l'incrocio tra un soldatino di piombo e un pinguino.


Ora e' qualche anno che ricorro all'estetista. Le estetiste di solito sono piccole, magre, abbronzate e cattivissime. Quando arrivi sembrano le persone piu' gentili del mondo, ti fanno accomodare e ti danno un improbabile paio di mutande di carta. Poi ti stendono sul lettino e cominciano a strappare con una crudelta' inaudita. Ti mettono nelle posizioni piu' assurde e nel frattempo ti descrivono tutta una serie di trattamenti che dovresti fare perche' sei veramente un cesso. Il momento peggiore e' quando arriviamo al baffo. Li' e' veramente DOLORE. Ogni volta quando sta per strappare la striscia io la seguo con le labbra, mi alzo, mi abbasso quasi come se quel pelo non volesse abbandonarmi, finche' mi immobilizza con una forza che mai avresti creduto potesse essere in quel corpicino e finisce il suo compito. Quando hai finito ti rivesti, arrivi alla cassa traballante e lei ti dice "ci rivediamo tra un mese".

Io esco con la testa ciondolante, aspetto di riprendermi e tipicamente vado a comprarmi un paio di stivali nuovi perche' me li sono proprio meritati.

mercoledì 14 gennaio 2009

Letargo

Stamattina alzarsi e' stato piu' duro del solito.

Pensavo che mi piacerebbe essere un orso. Addormentarmi in autunno e risvegliarmi in primavera bella magra, passare l'estate a strafogarmi di cibo e tornare poi a dormire. In effetti se un terzo della giornata lo passiamo a dormire, sarebbe bello suddividere il tempo nell' arco dell' anno. Quattro mesi di sonno e otto di veglia. Diro' di piu' io farei anche 6 mesi e 6 mesi. Poi se per caso uno si sveglia puo' fare come quell'orso di Asiago che qualche giorno fa si e' svegliato per la fame, ha sbranato un cervo di 15 chili e se ne e' tornato a dormire.

Quando mi sveglio la mattina sono di pessimo umore. Mio marito anche. Bisogna aspettare la colazione per ripenderci ma fino a quel momento potremmo arrivare ad ucciderci. Ormai dopo anni di convivenza lo sappiamo e stiamo in rigoroso silenzio fino al capuccino al bar.
Durante questi anni, tra universita' e lavoro fuori, mi e' capitato di convivere con diverse persone. Qualcuna si svegliava di ottimo umore, qualcuna perfino canticchiava al mattino. La peggio e' stata la mia compagna di camera dell'ultimo anno di universita'. Si svegliava prima di me, di ottimo umore e, una volta sveglia, mi fissava per capire se dormivo. Io ero nel dormiveglia, sapevo benissimo che mi stava fissando ma tenevo gli occhi ben chiusi per evitare che cominciasse a parlare, che ne so che mi dicesse "buongiorno". Ogni tanto socchiudevo un occhio, la vedevo e mi sentivo un po' come l'orso affamato che aveva visto il suo cervo a pochi metri.

Concludo dicendo che e' vero che chi dorme non piglia pesci ma questo potrebbe essere anche un vantaggio.

venerdì 12 dicembre 2008

Dormire dolce dormire



Quando dormo a me piace il nulla assoluto .... mi piace il buio pesto, il silenzio e la mia federa preferita. Quanto e' lontana la realta' dai desideri .....

Il sonno e' una cosa misteriosa che mi ha sempre affascinata. Ricordo quando da bambina fissavo mio nonno dormire davanti alla televisione mentre emetteva suoni strani e bolle di bava ... poi quando la testa gli cadeva troppo violentemente si svegliava, vedeva sta bimbetta che lo fissava e sostituiva il naturale "che cazzo hai da fissare?" con un "cosa c'e' stelin?".

Ieri sera leggevo che quasi il 50% degli uomini italiani russa. Io credevo di essere tra quel 50% di fortunate che hanno un compagno con il sonno silente. Da qualche mese ho scoperto che mi sbagliavo e si e' rifatto di tutti gli anni di silenzio.
Quello di mio marito e' un russamento regolare ma incalzante, raggiunge dei vertici notevoli per poi crollare improvvisamente ... e a quel punto mi spavento perche' temo che sia morto, lo scuoto e lui riparte come se avesse una pila ricaricabile.

Il russamento dipende da tanti fattori, dal fumo, dalla ciccia, dall'eta' ... la cosa che mi ha stupito di piu' e' piu' si ha il collo grasso piu' si russa.
Quando abitavo a Genova in un vicolo, ricordo che nella casa di fronte c'era uno che era impressionante. In estate con le finestre aperte non riuscivo a dormire dal rumore, gli fischiavo dalla finestra ma non c'era niente da fare. Aveva un tipo di russamento artistico, alternava il fischio con la grufolata, lo scatarramento con l'apnea e ogni tanto ci infilava qualche scorreggia. Insomma un prodigio. Di giorno non l'ho mai visto ma si mormorava che fosse Shrek.
In generale penso che con l'eta' si emettano piu' rumori in generale ... quando poi diventeremo anche sordi risolveremo il problema, per ora andremo a dormire mio marito con il cerotto sul naso e io con i tappi nelle orecchie ....
Evviva la convivenza e Buonanotte!