lunedì 28 luglio 2014

Compleanno


Minchia quanti auguri ho ricevuto . Anche volendo è difficile "dimenticare" sto 21 Luglio.

Il mondo tecnologico ha veramente stravolto tutto. Ora uno legge su fb compleanno della spina, non sa che cazzo fare e fa gli auguri e io metto mi piace quando in realtà mi stanno girando le palle. Che poi, come in tutto, io sono contradittoria, sono fondamentalmente egocentrica ma insicura, appariscente ma semplice, mi so prendere in giro ma sono permalosa, ho un occhio miope e uno ipermetrope, non sopporto il compleanno però alla fine gli auguri mi fanno piacere.

Comunque la giornata era iniziata facendo benzina alla 500.
"il pieno grazie"
"sono 53 euro".
Passo il bancomat
"mi dispiace dice : disponibilità insufficiente"
"cazzo" penso, e raggranello l'ultimo contante che insperabilmente ho nel portafoglio.

Cerco uno sportello Unicredit per fare estratto conto immediato. Metto la tessera e compare un bellissimo "Buon compleanno Laura". Fanculo anche all'unicredit.
Mentre faccio il codice incrocio le dita nella speranza che compaia un numero maggiore di zero. 



YESSSSSSSSS ...... Ci sono ... pochi ma ci sono, ho "solo" esaurito la possibilità di usare POS fino al 31. Perfetto, ho 15 euro, 3 pacchetti di sigarette e poi chiederò l'elemosina al marito che mi applicherà un tasso di interesse devastante.

Bè che dire ... ho ricevuto tantissimi auguri ... auguri tecnologici, auguri "all'antica" via fb, whatsapp, sms, telefono, di persona, perfino dall' Unicredit .... ma, alla fine i più belli sono sempre quelli di mia mamma.

Un bacio virtuale a tutti e grazie di avermi ricordato in questo mio trentunesimo compleanno

lunedì 21 luglio 2014

Stromboli




Stromboli. Un posto magico. L'isola "dei miei genitori". Ci siamo stati per tanti anni e ora ne erano passati oltre trenta. Stromboli è come era mio papà per questo l'amava tanto. Da lontano ti guarda minaccioso, ti respinge. La lava del vulcano ha formato un viso e mi sembra di vedere anche i baffi. Se superi il primo impatto e oltrepassi la punta si apre il colore, il bianco delle case, le finestre azzurre, la bouganvilla rossa tutto avvolto da un sole caldo che ti abbraccia , ti scalda e ti protegge 
..... e ti senti a casa...

martedì 15 luglio 2014

Vacanze alle Eolie



Ero sdraiata nel mio posto preferito, sulla rete di prua. 

 
C'era freddo, una temperatura davvero anomala per la stagione.
Io ero in calzoncini e il catamarano era in direzione "casa", il pontile di Lipari ... eh si, la vacanza era finita e, come spesso accade, subentra un velo di malinconia.

La mia posizione era quella "dormiente" come sempre ma in realtà stavo pensando.
Dietro i miei occhiali da sole giallo canarino osservavo "l'equipaggio", queste persone fino a una settimana fa a me completamente sconosciute.

Al timone Giorgio, con la sua cerata gialla "Viaggi a Vela" e un paio di calzonicini con enormi fiori rosa sulle chiappe.





Giorgio e Roberta sono una coppia di Rimini, più grande di noi. Dovessi trovare un aggettivo per loro direi "solari". Lei è una bellissima donna, sempre sorridente, lui è identico a Roy Scheider, il protagonista dello squalo (e non nascondo che questa somiglianza inizialmente mi ha un po' turbata) , ha i denti incisivi leggermente allargati che rendono il suo sorriso contagioso.
Sul tetto del catamarano (da buona ex nautico non mi viene altro termine per indicare il "tetto"), c'è Benedetta. Bene è di orgine sarda trapiantata prima in Lombardia poi in Emilia. Il suo essere sarda è tangibile, va scoperta lentamente ma poi viene fuori una ragazza che ha tanto da raccontare.
Sulla mia destra, vicino a Gorgio, il Giusy che ormai con Giorgio fa coppia fissa, con un'improbabile papalina sulla testa.

Marco, alias "ciccio", lo skipper, saltella con agilità, nonostante il suo "quasi quintale", da una parte all'altra del catamarano.
Di lui mi avevano detto "è un personaggio". E' un personaggio è riduttivo. Anche lui, come tutti, va saputo leggere.
Ciccio, se ci si ferma all'apparenza, è un personaggio nell'accezione che spesso si da a questo termine.
In realtà è una persona che con la stessa facilità sa farti ridere e sa farti commuovere, che ama visceralmente il suo lavoro ..... che se gli chiedi "sei felice" ti risponde "si lo sono".

Voglio raccontare questa vacanza, proverò nei prossimi giorni a farlo, a modo mio. Per ora ho un foglio stracciato pieno di parole che apparentemente non hanno senso ma che, per chi ha vissuto questa settimana con me, ne hanno molto .. ricottine, biliardo senza buche, sambuca, sono trasparente, "cosa hai perso oggi?", gli svizzeri, "è un bel cavallo", "i malati siete voi", dormire a pesce luna (e sta settimana ti tocca!!!) ... ma soprattutto MARIO!!!!!!

Oggi abbiamo detto ciao ad Azul per tornare alle nostre vite, chi in ufficio (ahimè), chi a far nascere bambini, chi a godersi la pensione, chi pronto a dire "benvenuti su Azul ... mia casa tua casa" a quella che sarà la sua famiglia per la nuova settimana.

 


mercoledì 2 luglio 2014

COMPAGNI DI SCUOLA

E' difficile descrivere quello che ho provato Sabato sera.
Parto dalla fine, da una chiacchierata con Rudy fino alle 5.15 del mattino, dagli abbracci con tutti in un parcheggio, dal dirsi la rifacciamo presto, magari a Natale con l'intima consapevolezza che non la rifaremo a Natale, forse nemmeno il prossimo anno, forse tra altri 20 anni e forse qualcuno non lo rivedremo mai più, ma comunque consapevoli che le emozioni vissute rivedendosi dopo 28 anni mai più le potremo riprovare... e allora subentra una sorta di malinconia.
E' da quel momento, dal saluto finale, che ho questo groppo alla gola che mi sta accompagnamdo ormai da tante ore e che non accenna a smettere.

In questi giorni di "organizzazione", il risentire tutti , anche persone che da anni non sentivo più, mi provocava ogni giorno emozioni e aspettative .... e le emozioni, quando sono così forti, fanno paura, sono incontrollabili.
Sabato avrei voluto essere bella, bella per tutti ... e invece mi sono addormentata, mi sono arrabbiata con il Giusy che invece di svegliarmi era a pescare le orate, non trovavo il vestito che avrei voluto mettermi, avevo i peli nelle gambe, i capelli erano sconvolti ....

Usciamo di casa, il telefono squilla ... è Rudy che è già in piazza e l'emozione comincia a salire. Arriviamo in pizza a Sarzana, non mi sembra di scorgere nessuno. Poi vedo 3 persone, vicino alla fermata dell'autobus ma da lontano non mi sembra di riconoscerle e dico al Giusy "saranno mica quei "tre vecchi" là?". Ci avviciniamo e vedo subito: Rudy, tutto vestito di nero, e il cuore accelera, mi giro e vedo David Lugli e Luca. Il Giusy mi dice scendi dalla macchina. Scendo e li abbraccio forte. Mi rivedo in pochi secondi sul Benelli di Rudy, in ritardo, senza trucco come ormai da anni non mi capita più di uscire.
Piano piano arrivano gli altri. Fabio Da Prato, sempre uguale, con lo scooter, Frascati un po' ingrassato, con tanti capelli bianchi e una "vaga" somiglianza al mago Silvan, Davide, "Ratti e Vanacore", due nomi che per anni associavi e che, senza nemmeno mettersi d'accordo, arrivano insieme, la Cri.
Poi arriva Angelino .. .si ferma con la macchina, non parcheggia nemmeno ... scende a abbraccia Rudy dopo così tanti anni. L'abbraccio è forte, intenso e a me sembra interminabile ... a me vengono gli occhi lucidi. Siamo noi, sono aumentate le rughe, i chili, ma nel giro di 10 minuti siamo di nuovo noi.
Arriva il pelle ... manca solo il mingo che, come al solito, si fa aspettare. Poi arriva, blocca il traffico della piazza, esce con tutto il suo panzone per abbracciare tutti.

Arriviamo al ristorante, poco conta quello che si mangia l'emozione è tangibile. La serata va avanti tra aneddoti, ricordi, abbracci, vino e sigarette.

Mi avvicino al Vana, ormai diventato un omone con una splendida famiglia e gli dico "Vana mi disegni un bulbo?"... lui lo fa, su un foglio di carta unta del ristorante che conserverò gelosamente, e poi mi dice "sai, io sognavo le navi da bambino, sono sempre lo stesso, quello che a 18 anni disegnava il bulbo delle navi. Le amavo da bambino, le amo ora e le amerò per sempre". E dicendolo avverto la sua emozione che è anche la mia.

La serata finisce per me alle 5.15, dopo l'ultima sigaretta fumata con Rudy nel giardino di casa mia.

Io non so cosa hanno provato, la gran parte di loro è esattamente come la ricordavo, qualcuno è stato più freddo, forse ha trovato questo rivedersi un po' patetico ...... quello che so è che per una manciata di ore mi sono ritrovata ragazza, passeggiando mano nella mano lungo un canale a Sarzana con qualcuno, immaginando di spiegare matematica a qualcun altro, cercando lo sguardo complice dell'unica donna che ha condiviso con me tanti momenti, rivedendo il mio Giusy con tanti capelli neri e immaginando di arrivare a casa con mio papà dalla finestra che mi sgrida perchè sono in ritardo.

Sono orgogliosa degli uomini e delle donne che siamo diventati ...... potranno passare altri 30 anni, mi terrò stretta quest'ultimo ricordo e mi auguro con tutta me stessa che ognuno di loro abbia potuto provare anche solo la metà dell'emozione che ho provato io a rivederli tutti.

sabato 28 giugno 2014

Conversazioni

Ieri ho letto a mia mamma un pezzo molto commovente che ha scritto mio marito su Corrado.
Di seguito conversazione tra mamma e marito


mamma (con le lacrime agli occhi):  Giusy, ma come è bello quello che hai scritto, devi prometttermi che quando morirò scriverai un discorso anche per me

marito : sarà molto breve: " olè! "

sabato 8 marzo 2014

FESTA DELLA DONNA



Oggi è la festa della donna.

Sono dalla parrucchiera, vedo intorno a me tante donne diverse e mi sto chiedendo che storia ci sia dietro ognuna di loro.

C'è una signora seduta sul divanetto, occhiali sul naso sta sfogliando una rivista ogni volta leccandosi il dito indice. Ha le scarpre di verinice basse che si chiudono con il velcro e un paio di fantasmini imbarazzanti, Di sicuro è una ex professoressa.

Di fronte a me una ragazza con i capelli lunghissimi biondi che sta muovendo le sue dita pitturate di nero velocissime sul suo mega smart phone con cover brillantinata.
Alla sua destra una signora molto elegante che ci sta ammorbando da tre quarti d'ora con le prestazioni entusiasmanti del suo gatto.

Seduta vicino a me una signora che ha sicuramente passato gli ottanta. E' vedova, ha due fedi una piu grossa sotto e una sopra piu piccola.
Una faccia da persona buona segnata dal tempo. Ha i capelli color ottantenne, i famosi capelli "marroni" che non sono castani, sono proprio marroni. Gambe gonfie, calze spesse e gonna di flanella.
Mi sorride. Si starà chidendo cosa sto scrivendo perchè anche io ogni tanto alzo lo sguardo e le sorrido.
Ho un rametto di mimosa nella borsa che mi ha regalato un passante, lo prendo e glielo regalo. Mi sorride ancora di più e scopro che ha i denti contati ma che ai suoi capelli tiene moltissimo.

Sono contenta di essere nata donna. Mi hanno definita "donna fallica", quella con le palle (e anche con un po 'di baffi!) . Non ho mai capito se sia o meno un complimento.

La signora del gatto ha finito, bella testa cotonata, rossetto perfetto e matita contorno labbra. Si sta avvicinando alla cassa con la sua magnifica borsetta griffata prada.
La ragazza smartphone è stata raggiunta da un'amica, anche lei tira fuori il suo telefono, sulla cover un enorme cuore rosso su sfondo bianco. Forse ora stanno "uozzappando" tra loro.

La vecchietta ha l'asciugamano in testa, ora glielo levano e i suoi capelli marroni bagnati mettono ancora più in risalto i lobi allungati delle orecchie.
Mi guarda e mi sorride di nuovo con i suoi pochi denti.

Sicuramente nessuno le ha mai detto che è una donna fallica.

Buona festa della donna signora dai capelli marroni.