domenica 10 luglio 2011

SIMON E ISABEL

A volte penso che sarebbe bello avere una videocamera trapiantata nel cranio per poter immortalare certi momenti.

Ieri sera io e marito siamo andati alla festa dell'unità a Marinella. Ma si, due ravioli, un po' di rosticciana, il dibattito con la Camusso. Questo era il nostro programma da vecchietti per il sabato sera.
Partiamo con lo scooter, arriviamo nel borghetto di Marinella cosi' bello e fuori da ogni contesto temporale e ci dirigiamo come due segugi provetti guidati dall'odore di carne alla brace.
Ordiniamo i ravioli, la grigliata di carne e il vino rosso.
Alla festa dell'unità, come un po' in tutte le sagre paesane, si trovano dei personaggi formidabili. Le signore sono tutte agghindate con improbabili giacchettini paiettati, i signori più sobri con i loro bermuda.
Ci sediamo al tavolo mentre si avvicina l'omino che ci dice "benvenuti compagni" e noi rispondiamo con un sorriso.
Il raviolo è formidabile, sarà che sono in regime di dieta da tre mesi ma me lo gusto proprio. Finiamo di mangiare e ci dirigiamo per prendere il caffè. La baracchina del caffè è vicina alla pista da ballo, ci voltiamo e, sulle note di Stand by me, vediamo lui: Simon.
Simone (in arte Simon) è un personaggio di Sarzana intorno ai 30, 35 anni. Ex istruttore di palestra, ex cameriere, ex spoglierellista (e dicono gigolò), da qualche anno ha aperto una scuola di ballo latino americano con Isabella (in arte Isabel). Isabel è un po' più vecchiotta ma ha il culo duro tipico di chi ha ballato parecchi anni.
Sono soli in mezzo alla pista, scalzi. Isabel è vestita con un paio di calzoni di tela e una canottiera, Simon ha bandana nera in testa, canottiera attillatissima nera, shirts bianchi tirati su per il culo. Abbronzatissimo con bicipiti, tricipiti, quadricipiti e non so quale altro muscolo in bella mostra.
Si muove ancheggiando, muovendo il baccino e le pelvi che a Tony manero avrebbe fatto un baffo. Il pubblico guarda esterefatto. Siamo quasi alle note finali. Isabel si avvinghia con le gambe intorno a lui che continua imperterrito ad ancheggiare, stanno per fare la mossa finale quando qualcosa non va ... Simon comincia a traballare, sta perdendo il controllo .. .fa due passi avanti veloci cercando di riprendere l'equilibrio ma non sembra farcela. Il pubblico trattiene il fiato.
E la schiena. Nemmeno Hulk Hogan nel suo periodo migliore avrebbe fatto meglio.
La schiena e ci cade sopra. Lei resta immobile.
Uno ... due ... tre ...
Il pubblico è sempre in silenzio, stand by me è sulle note finali. Si rialzano incolumi. Il pubblico in delirio applaude. Loro salutano. Simon si mette i manifesti per la serata di Lunedi' sotto l'ascella e se ne vanno.

Lunedi' sera serata speciale alla festa dell'unità. Ballo latino americano. Guest stars Simon e Isabel.

E chi se la perde!!!!!

venerdì 8 luglio 2011

ACQUISTI

Mercoledi' sono uscita dall'ufficio alle 18. Ci sono i saldi mi sono detta, faccio un giro a vedere se trovo qualche maglietta. Sono difficoltosissima a scegliere le magliette, ci posso stare ore ed ore a cercare quella che fa rendere al meglio le mie preziose tette. Non ho trovato niente e sono risalita in macchina sconsolata. Chiamo mio marito, ci vediamo ad ospedaletto. Mi avvio e giungo davanti ad un concessionario fiat, sono le 19, richiamo mio marito e gli dico "vediamoci qui". Appena dentro il cancello vedo una 500 rossa cabrio meravigliosa, ci salgo, ci giro intorno. Non me ne e' mai fregato un cazzo delle macchine ma quella e' davevro fantastica. Entro dentro e dico al tipo che era pronto per andarsene a casa "vorrei una 500 rossa". Alle 19.15 mio marito mi ha raggiunta. Alle 19.20 avevo deciso di comprare la 500. Alle 19.30 avevo firmato tutte le carte, finanziamento per ennemila anni e via. Guardo la mia porchetta che mi fa compagnia da tanti anni. Vedo gli asciugamani buttati sul sedile dietro, un paio di jeans, uno sciarpone di lana, la custodia delle canne da pesca, una borsa comprata e mai usata, 50 pacchetti vuoti di Marlboro, 4 multe appollottolate, il bastone della zia Elsa e la budiniera in bella mostra sulla cappelliera e mi viene un po' di malinconia.

Cazzo mi sono comprata una macchina nuova!!!!



martedì 24 maggio 2011

Vecchia

Oggi mi sono sentita vecchia. Ero alla macchinetta del caffe' con dei colleghi piu' giovani e si parlava del mondo del lavoro, se accettare o meno delle proposte. Sono giovani, sono bravi, hanno ambizioni ... e' giusto, con la crisi che abbiamo oggi, rifiutare una proposta perche' non e' quello che vorremmo fare? E' giusto accettare il primo lavoro che troviamo in attesa di trovarne uno migliore? C'e' chi puo' permetterselo .... ma che vuol dire? Io mi ricordo quando a 26 anni non vedevo l'ora di andare a lavorare, qualunque lavoro fosse. Volevo andare a vivere per conto mio, potermi sputtanare i soldi come volevo, poter fare un regalo ai miei genitori senza dovergli prima chiedere i soldi, potermi fare una vacanza o comprarmi un cazzo di jeans senza dover rendere conto a nessuno. Lavoro --> guadagno --> indipendenza. Questo vuol dire uccidere i sogni? Io allora pensavo di no, volevo fortemente essere indipendente e poi una volta autonoma cerchero' la mia strada mi ripetevo. Ma e' sempre cosi'? Se cominciamo con un lavoro che non ci piace rimarremo poi intrappolati per sempre? Forse il futuro va costruito meglio di come ho fatto io .... tirando le somme direi che sicuramente e' cosi'.
Io non sono mai stata una pianificatrice, una che organizza le vacanze, che fa la lista della spesa. Ho sempre vissuto un po' alla giornata.
Probabilmente non e' la vecchiaia, e' proprio il mio pessimismo, evito di programmare qualcosa per paura che vada storto e per evitare delusioni.

Ho 3 peli bianchi sulla passera

lunedì 23 maggio 2011

Delfini



Ieri siamo usciti in barca con Gigi e Big Jim. Big Jim e' la Barbara da me cosi' soprannominata per il taglio di capelli Big Jim like che non si sposta nemmeno se c'e' uno tsunami.

Partenza fissata per le 9.30, giornata meravigliosa. Giro d'obbligo al mercato da cui stranamente esco indenne. Gigi e mio marito sono ancora esaltati dal salvataggio della tartaruga marina di ieri con tanto di citazione sul giornale. Ora e' in un centro veterinario del WWF a Massa, pare abbia una polmonite. Alle 9.45 siamo sul barchino con il barcaiolo (Marco) che ci parla della sua cellulite sotto l'ascella. A Lerici c'e' una fauna di barcaioli meravigliosa. Non ci sono i pontili per cui per raggiungere l'ormeggio e' d'obbligo il passaggio attraverso il barcaiolo. Ci sono i barcaioli fissi e quelli stagionali che di anno in anno cambiano. I fissi sono Marco, Luis e il mitico Guido.

Marco e', diciamo, il piu' regolare salvo che ogni anno ci vuole inculare con una cosa diversa per fare in modo che i gabbiani non ci caghino sul tetto della barca. Quella di quest' anno sembra funzionare, e' una rete di plastica attorcigliata sul tettuccio. L'anno scorso mettevamo un serpente finto che ritrovavamo sempre tutto scagacciato a spregio.

Luis e' gia' ubriaco alle 7 del mattino. Ha uno sbercio in faccia dovuto ad una vecchia rissa e ha una frequenza di rutto impressionante a qualsiasi ora del giorno lo incontri.

E poi c'e' Guido o Sara come ama farsi chiamare lui. Guido e' dichiaratamente gay, corteggia tutti i nostri amici in particolare il cinghiale e Michelino ma anche per mio marito ha un debole.

Saliamo a bordo e ci dirigiamo alla volta del Tino. Il mare e' una tavola, il sole picchia e io mi addormento in 20 secondi.

Dopo un'ora mi svegliano con delle urla .... siamo circondati dai delfini e io sono l'addetta alle riprese. Quello che mi trovo davanti e' uno spettacolo meraviglioso. Ci saranno una quindicina di delfini intorno alla barca che viaggiano con noi. Si tuffano, riemergono,respirano, giocano .... ci sono due cuccioli che fanno dei numeri incredibili e la mamma dietro di loro. Noi li seguiamo, abbiamo la stessa andatura e ci facciamo trasportare da questa emozione viaggiando alla loro velocita' e lasciandoci ipnotizzare dal loro movimento bellissimo.

Mi attacco alla videocamera. Gia' e' difficile filmare dalla barca, poi mi sono appena svegliata e poi ho il sole contro. Filmo per 10 minuti prima di rendermi conto che per i primi 5 ho inquadrato il cielo e per gli altri 5 la testa di Big Jim che emette gridolini emozionati e soddisfatti.

Andiamo avanti oltre un'ora. Siamo ormai lontanissimi dalla costa. L'istinto sarebbe quello di seguirli ovunque ci portino ma mio marito addocchia dei gabbiani in lontananza. Gabbiani significa pesce nei paraggi e pennuti e pesce per mio marito sono un'attrattiva troppo forte. Comincia a fremere cercando qualche scusa per distoglierci dai delfini. prova qualche volta a dire "non riemergono", a dire "ci portano in Corsica" e conclude "han rotto il cazzo sti delfini".

E cosi' torniamo indietro.

Io divoro il mio panino al prosciutto e crollo addormentata. Big Jim controlla se i capelli sono a posto e comincia a leggere un libro, Sanpei arma le sue canne e capitan Gigi incomincia l'ennesimo inseguimento ai gabbiani.

Siamo tornati dopo le 18, oltre 8 ore in mare, senza un pesce, stanchi ma rigenerati come sempre dopo queste uscite. Ci salutiamo dandoci appuntamento per la prossima uscita domenica prossima ansiosi di rivivere ore come queste che ci fanno dimenticare computer, container, microchip e protesi dentarie (.. .ah ... big jim e' dentista!)

mercoledì 27 aprile 2011

DIETA

Dopo mesi e mesi di inattivita' mi ci voleva qualcosa di importante per decidere di riprendere a scrivere ... l'ho trovato!
Sabato sono andata dall'estetista per la depilazione pre-estiva. La depilazione pre-estiva e' quella che da' maggiori soddisfazioni (all'estetista) perche' il pelo e' bello lungo e "viene via bene", almeno cosi' dice quel bel amabile donnino.
Quando vado dall'estetista me ne vado via sempre con una serie di inculate. Questa volta ho fatto il pieno, crema anticellulite, rimodellante, diventiunafigaincredibile , una serie di 10 appuntamenti da qui alla fine di giugno (perche' qui da fare c'e' molto) e il numero di telefono di Annalisa, la dietologa nutrizionista.
Esco dall'estetista con il numero di telefono di Annalisa, lo metto in tasca e mi dirigo a passo rapido verso il mio negozio preferito 'Mara's calzature" dovo compro il soito meritato premio post-depilazione, il primo paio di stivali estivi della stagione con tanto di tacco interno che fa alzare le chiappe rimanendo nascosto.
Esco dal negozio e senza pensare afferro foglietto e telefono e chiamo ...... dall'altra parte una vocina flebile. Le dico che vorrei un appuntamento. Mi risponde sono in ferie. Le ridico se non vengo ora non vengo piu'. Mi risponde va bene martedi' alle19, tenga conto che ci vorra' almeno un'ora e mezza due ore. Le rispondo "e io quando mangio ? ". Va bene per martedi' alle 19.

Domenica era Pasqua e Lunedi' pasquetta. Ho fatto il pieno come l'orso prima del letargo. Pensavo che avrei rimpianto quel pollo fritto, quel risotto, quella torta con la crema pasticcera e quindi dosi doppie.
Martedi' decido di prendermi un giorno di ferie. Mi alzo alle 10, faccio la mia bella colazione al bar con pasta al riso e capuccino, vado a trovare un'amica, vado dal leccatore (e il mio parrucchiere soprannominato cosi' dalla Tatiana e non aggiungo altro!).
Alle 18 mi mangio un bel pezzo di focaccia (tanto poi prima delle 9 non posso rimangiare)
Alle 18.30 vado da rvb sport e a comprarmi un paio di calzoni della tuta per arrivare dalla dietologa bella ginnica. Alle 18.45 sono a casa. Dieci minuti e ci arrivo. Sto per uscire e mi scappa subito da cacare. Meglio, almeno peso meno.
Alle 19.10 ero dalla dietologa.

Mi apre questo donnino in miniatura. Eta' direi comrpesa tra i 30 e i 40. Peso compreso tra i 30 e i 40. Bianca di carnagione con capelli neri corvini dritti dritti come una giapponese. Sopracciglia tatuate e un vocino flebile flebile.
Ci sediamo, mi fa una prima serie di domande sul mio stato di salute. Poi passiamo alle abitudini alimentari. "Mi racconti la sua giornata".
Colazione al bar, pasta al riso e capuccino ma bevo anche un bel bicchiere d' acqua. A pranzo non mangio moltissimo, di solito un primo o un secondo e il contorno. Cosa intende di preciso con un primo e un contorno? Be' di primo pasta al ragu' o ai formaggi o al forno, di contorno se ci sono le patate prendo le patate altrimenti quello che c'e'. Frutta? Di solito una banana. Merenda? merenda di solito non la faccio. Cena? Be' appena arrivo a casa faccio uno spuntino prima di cena. Cosa? Frutta? No di solito formaggio. Formaggio fresco? Stracchino? No di solito pecorino. Pane? E certo.

Praticamente dai suoi calcoli mangio circa 2400 2500 Kcal al giorno, piu' o meno quello che dovrebbero assumere "le donne molto sportive". A me bastano 1700 ....
Tralascio la parte in cui mi ha preso le misure, posso solo dire che ho 33 cm di braccio (mio marito ha subito commentato che lui aveva 34cm quando andava in palestra). Mi ha anche detto che il grasso e' comunque ben distribuito. "Magra" consolazione ... be' meglio che essere un barbapapa' senza petto e con il culo enorme, oppure un M&M con una pancia enorme e due gambine stecchite.

Oggi ho mangiato bresaola, insalata condito con un cucchiaio di olio e ananas. Ho finto di essere sazia. Ora sto fissando uno yogurt all'ananas che alle 16.30 spaccate potro' mangiare.

Fisso anche la mia bella quarta misura di tette prima che tornino ad essere due orecchie di cocker.

martedì 19 ottobre 2010

MAGARI NON SEI GRASSA.....


Oggi nella pausa caffè, non so per quale motivo siamo finiti per parlare di massa magra. Tinucci ha raccontato che ha due amiche, una grassottella e una secca, che sono andate a farsi misurare la massa magra. Ebbene quella più grassa aveva più massa magra dell'altra. Poi mi ha guardata, ha spalancato i suoi occhioni blu e con un'ingenuità disarmante mi ha detto "perchè non vai a misurarti anche tu, magari non sei grassa" .... eh ... magari.
Mi è venuto in mente quando 6 anni fa avevo deciso di andare in palestra. Mi presento una sera di inverno alla palestra Mary Due, con stivali, jeans, calzini di lana e soprattutto peli che sicuramente uscivano dai calzini, forse anche dagli stivali. Ero andata solo a prendere informazioni e 5 minuti dopo mi ritrovo in mutande mentre un energumeno mi musura la massa che, non so perchè, in quel caso si chiamava grassa.
Mi tastava con questa macchinetta e scuoteva la testa ... si vabbè ho la pancia, ho le cosce ma avevo grasso anche sulla clavicola. La spalla grassa credo di averla avuta solo io!
La diagnosi è stata che dovevo perdere 5 chili e sarei diventata veramente figa. Questo implicava un numero infito di mesi di attività fisica e un imprecisato numero di "trattamenti" il tutto ovviamente digiunando.
La conclusione è stata una giornata di prova in palestra da dove sono fuggita puzzosa dopo aver litigato un'ora con la cyclette e con il mio gomito grasso.

lunedì 9 agosto 2010

Predicato di vendita e culi

Sabato sono venuti a trovarci i due mitici brothers genovesi. Li conosco da quando avevo 5 anni, uno lo vedevo grande, irraggiungibile e con gli occhi azzurri, l'altro era alla mia portata anche se con gli occhi "marron" come avrebbe detto mia nonna, e ci ho provato dai 5 ai 15 anni con risultati nulli.
Sono passati poi circa 20 anni di silenzio, sapevamo nostre notizie attraverso i nostri genitori che si sono sempre frequentati ma non avevamo idea di come ci fossimo trasformati.
Ora e' qualche anno che ci frequentiamo di nuovo .. e' sempre abbastanza strano, da una parte e' come se fosse una conoscenza completamente nuova fatta da adulti, dall'altra avverto sempre quel qualcosa di famigliare che mi riporta all'infanzia, ai ricordi, a mio padre e provo spesso sensazioni belle e dimenticate quando sto con loro.

Comunque ... con gli anni indubbiamente si cambia. Sabato sera siamo andati a mangiare in un bellissimo posto, noi tre e la mia meta'. In meno di tre ore, "l'osso duro" (quello con gli occhi marron), dice per ben due volte "predicato di vendita". Io non so nemmeno cosa voglia dire ma sono affascinata, provo un misto tra ammirazione e istinto sessuale. Gli antichi ardori si ripresentano. Anche mio marito e' un gran affabulatore ma "predicato di vendita" non lo aveva mai detto.
Rientriamo a casa e passo una notte tormentata.
Alla domenica vado al mare.
Dove vado al mare io diciamo che non c'e' tutto questo gran figume, insomma io vengo chiamata la "bambina" e, nonostante la panza tremula stile budino, e il culo direi importante faccio ancora la mia porca figura. Alla domenica pero' capita che ci sia qualche straniero a turbare l'ambiente.
Questa settimana c'era una francese, con un costume brasiliano infilato tra le chiappe notevoli (e non notevoli come le mie per il volume!) che ha mostrato ad est e ad ovest tutto il giorno causando palpitazioni alla fauna non piu' giovanissima che frequenta il bagno.
Sorseggiava quella sua bottiglietta d'acqua con quelle labbra un po' canottate con una sorta di lussuria di chi alla fine sa di avere un bel culo.
Guardo il mio ritrovato amico sperando in un altro "predicato di vendita" prima della fine della giornata e scorgo solo uno sguardo interessato e un po' sbavante in direzione del culo ... stesso sguardo di mio marito poco piu' dietro.

Il pelo e' il pelo, c'e poco da fare .... tuttavia, per colpirlo, ho detto "pero' io so la matematica" e mentre lo dicevo mi rendevo conto di quanto sia stronza la vita.

La matematica ora mi serve esclusivamente per calcolare l'area del mio culo sempre sperando che di settimana in settimana si riduca almeno di un ennesimo di pi-greco.

Ho passato un bel week-end ..... Roby, teniamoci stretti i nostri ricordi

giovedì 5 agosto 2010

Cristallina

Oggi mi hanno detto che non sono cristallina. La settimana scorsa invece mi hanno detto che sono una persona troppo trasparente per certi ruoli e mi hanno consigliato non di dire bugie (giammai!) ma di non dire sempre quello che penso. Mah ... non si puo' piacere a tutti questo e' certo ma alle volte e' tutto troppo complicato.
Capita che alcune frasi dette ti fanno stare male, tu non dici nulla perche' sei convinta che la persona che le ha dette lo abbia fatto ingenuamente. Poi succede una seconda volta e anche questa volta pensi puo' capitare. Alle terza ti incazzi come una iena e cosi' vengono fuori anche le altre due e magari esageri. Questo' e' essere "opachi"? Allora sono opaca .... Non sono diplomatica, questo e' certo, non mi importa nemmeno esserlo cosi' come non mi importa di piacere a tutti per forza.
Mi capita di dire frasi fuori luogo? Si, spesso ... penso troppo poco prima di parlare. Ma me ne rendo conto e sono pronta a dire "scusa ho detto una cazzata". Ecco so chiedere scusa, alle volte anche quando in fondo in fondo penso di aver ragione ma se in qualche modo volontario o involontario ho fatto star male qualcuno so chiedere scusa.

Oggi mi e' stato detto che pretendo che tutti la pensino come me e che non accetto le opinioni degli altri .... la settimana scorsa mi hanno detto che sono una persona che sa "accettare i feedback negativi" ...
Cosa vuol dire pretendere che tutti la pensino come me? Vuol dire sostenere fortemente una mia idea? Allora si, lo pretendo! Vuol dire esprimere un'opinione contrastante in modo anche poco diplomatico? Allora si lo pretendo! Vuol dire giudicare gli altri o imporre un comportamento? Allora no, non lo accetto.

Viviamo in un mondo dove si giudica dall'apparenza, una persona diventa piu' o meno autorevole non in base a quello che dice, nemmeno in base a quello che fa ma a come dice le cose, a come si pone, a quanto "sottovoce" parla, a quanto e' diplomatico. Parliamo di fame nel mondo, di crisi del mondo del lavoro, ma poi non sappiamo chi e' il nostro vicino di casa, ci da' fastidio il poveraccio ai semafori. Ecco magari mandiamo i vestiti in africa e ci sentiamo con la coscienza a posto pero' non compriamo un panino al tipo che chiede l'elemosina. Mio padre comprava il panino a quello che chiedeva l'elemosina e non lo diceva, anche se io l'avevo visto. Io non l'ho mai fatto.

Oggi pensavo "e' cosi' importante piacere agli altri"? Be' si e' importante ma, e diro' un bel luogo comune, l'importante e' piacere a se stessi. E siccome io sono una persona estremamente cristallina e continuero' ad esserlo, me ne strafotto se in certe situazioni bisogna assumere certi comportamenti, e prima di pensare alla fame nel mondo suonero' al mio vicino di casa per sapere se vuole un piatto di minestra.

lunedì 12 luglio 2010

due anni dopo



Ci sono persone nella vita che ci segnano inesorabilmente senza nemmeno saperlo .... Dino era una di queste.

Laura: ho un senso di pesantezza
Dino : digestiva?
Laura : mentale intendo
Dino : pensavo al mozzarelloide fuso in mensa
Laura: 40 anni tra due settimane ... capisci??? e' normale chiedersi che ci faccio qui
Dino: e non e' ancora nulla....fai ancora girare gli uomini.... quando li farai sputare per terra sarai arrivata .. pensa il compleanno dei 59, e saremo ancora qui, tutti imbruttiti, noiosi, cavillosi, acciaccati ..
Laura: .... accidenti sono solo 40 anni in fin dei conti ... c'e' tempo ....

mercoledì 30 giugno 2010

SAMMONTANA


Oggi la giornata è iniziata davvero di merda. Entro in ufficio, non ho ancora appoggiato le chiappe sulla sedia e faccio una litigata furiosa con un mio collega. Risultato un mal di testa che mi ha perseguitato tutto il giorno. Esco dall'ufficio e vado all'appuntamento con mio marito. Vedo una specie di SUV che mi sfanala. Non lo cago. Suona, mi sto già incazzando. Faccio per mandarlo a fanculo e intravedo mio marito dentro. Che cazzo ci fa su un SUV? Dove è la nostra macchina? Gli vado incontro, salgo sul SUV e dietro di me vedo un enorme surgelatore, palesemente usato con scritto sopra "SAMMONTANA". Decido di non fare domande. Siamo quasi a massa quando mio marito dice "sai quanti cornetti possiamo metterci dentro". Come se non lo sapessi che lo scopo di quel catafalco è contenere i suoi pesci sciabola. Continuo ad ignorare. Poi mi azzardo a dir "dove pensi di metterlo?" "Magari in taverna ... ". Gli basta lo sguardo per dirmi "pensavo di metterlo in garage", "ma se in garage non ci sta più nemmeno uno spillo" ...... silenzio ..... "ma quella cassettiera di tua madre che abbiamo in garage, ... non potremmo buttarla via?"
E' circa un'ora che mio marito è in garage, non so cosa stia facendo e non lo voglio sapere. Ogni tanto sento delle voci e dei rumori .... io continuo ad ignorare ....
...... il cane ha rubato tre etti di farinata, la mia cena ...... il mal di testa non passa ....