
lunedì 16 marzo 2009
Visite mediche

martedì 3 marzo 2009
Cubo di Rubik
Qualche mese fa, rovistando in casa di mia mamma, ho ritrovato il cubo di rubik. Me l'avevano regalato i miei quando avevo sette otto anni e credevano fossi un incrocio tra Mozart e Einstein. Ben presto si accorsero di quanto fossero lontani dalla realta'. Nonostante tutti i miei sforzi riuscivo al massimo a fare una faccia e cosi', sconfortata, l'ho abbandonato in un cassetto dove e' rimasto per piu' di 30 anni. La scorsa estate l'ho portato in ufficio e l'ho lasciato li' sulla scrivania come soprammobile. Qualche giorno fa mi e' venuta voglia di farlo. Il mio vicino di scrivania (quello che quest'estate si lamentava degli atti di bullismo del gatto nei confronti del merlo zoppo), riesce a farlo in meno di 2 minuti.Provo a chiedere spiegazione al merlo (chiamero' cosi' il collega per questione di privacy).
Merlo muove quelle zampette a una velocita' incredibile, ogni tanto si ferma a pensare e poi riparte dicendo qua e la' qualche parola. Io sono li' con carta e penna, con la bocca semiaperta e un po 'di bava (di ammirazione ovviamente). Capisco che non e' la via giusta.

Cavolo, ora c'e' internet, cerco la soluzione, la imparo a memoria e stupisco mia madre. Comincio la mia ricerca tra siti assurdi di pazzi genialoidi. Ho scoperto che fanno veri e propri campionati, che c'e' stato chi l'ha risolto in poco piu' di 7 secondi e che un inglese ne e' uscito completamente pazzo. Si presenta piu' complicato del previsto.
Trovo un sito che mi sembra molto chiaro. Il cubo va risolto in 7 passi. Seguo alla lettera passo per passo quando arrivo all'ultimo e' apoteosi. Ci sono 4 possibili configurazioni, per ogni configurazione ogni angolo puo' essere ruotato in senso orario o antiorario a quel punto e' sufficiente applicare D2 B2 R2 B (S2F2)x3 B' R2 B2 D2 (ovviamente per ogni angolo fuori posto) ed e' fatto. Questo se non bisogna scambiare angoli adiacenti altrimenti si puo' semplicemente applicare la ( D' R2 ) ( F D F' D' ) x3 ( R2 D ) e di seguito la precedente.
Ecco il mio risultato

Fanculo al cubo ....
mercoledì 25 febbraio 2009
Pregiudizi

Fanculo alle categorie. Evviva le persone pensanti
lunedì 23 febbraio 2009
Raffreddore

giovedì 29 gennaio 2009
Informazione

Stamattina sono arrivata in ufficio presto. Ho preso il caffe' e lo sorseggiavo alla scrivania mentre leggevo le notizie su repubblica.
Il primo articolo e' intitolato "Guidonia, il branco confessa "Volevamo solo divertirci"" riferito ai violentatori di capodanno che dichiarano "Avevamo bevuto, avevamo deciso che ci saremmo divertiti: uno di noi l'ha violentata due volte, quella ragazza. Ci avevamo già provato, quella sera. Poche ore prima avevamo tentato di aggredire un'altra coppietta, ma era andata male".
Allo stesso livello leggo "Si fa cambiare in banca i soldi del monopoli ... la banca risponde "sbagliare e' umano".
Poco piu' sotto "Il giallo Bolle "Sono gay" ma poi smentisce", segue "Inter a + 6 " e conclude, piu' o meno in fondo alla pagina, "Alitalia, 6000 cassaintegrati senza cassa. L'inps non puo' mandare gli assegni perche' il commissario non ha ancora comunicato i nominativi e il monte ore".
La prima domanda che mi pongo e' con che cazzo di criterio dispongono gli articoli, ci sara' un motivo? Ma la gente e' davvero piu' interessata al coming out di Bolle piuttosto che delle condizioni di 6000 cassaintegrati? Ed e' cosi' ovunque, sui quotidiani, al telegiornale .... Viviamo in un mondo surreale, dell'Alitalia ci dicono solo che la hostess che e' al grande fratello rischia il licenziamento. Quello che mi fa piu' incazzare e' che non c'e' possibilita' di scappare, che se voglio sapere in che mondo sto vivendo devo per forza passare attraverso le condizioni del buco del culo di Bolle ..... NON LO VOGLIO SAPERE, non mi interessa, voglio essere libera e non in questo Truman show .... perche' poi, alla fine, l'articolo su Bolle l'ho letto, ci stanno mangiando il cervello e non ce ne stiamo nemmeno accorgendo.
Sono incazzata
giovedì 22 gennaio 2009
La liberta'
Ieri sera sono stata a Livorno a teatro a vedere Neri Marcore' che faceva "Un certo Signor G"tratto da pezzi di Gaber. Mi ricordo anni fa avevo visto Gaber e mi ero veramente emozionata. Ho pensato a come la tipologia umana media dagli anni settanta sia cosi' simile a quella di oggi, anzi siamo sempre piu' tutti uguali e omologati proprio perche' la borgesia si e' allargata e quella coscienza politica, che comunque c'era negli anni settanta, ora e' praticamente sparita. La diffidenza per la classe politica, la guerra tra i sessi il qualunquismo .... forse tante cose sono cambiate ma tante si sono incancrenite e alla fine il signor G ne esce comunque come un individuo inadeguato nei confronti del mondo che lo circonda, quel mondo che guarda dalla finestra dall'alto al basso.Mi fa paura come sta diventando il mondo, come sara' per i nostri figli anche se io sono un "ramo secco". Ci crediamo "liberi", pensiamo che liberta' voglia dire nessuno mi rompe i coglioni, ma la liberta' va vissuta, condivisa, conquistata. Il mondo sta cambiando ma ne siamo noi gli artefici ...
..... E dall'inizio dell'anno ad oggi, in tutto il mondo, sono morte piu' di 2500 persone per le guerre
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
(G. Gaber)
venerdì 16 gennaio 2009
Depilazione

Domani vado a farmi i peli. Di solito quello che mi spinge a questa decisione e' una parola di mio marito: "pungi". Al suono di pungi mi preparo psicologicamente e generalmente nel giro di un paio di giorni chiamo l'estetista.
Ci sono vari modi di depilarsi, io li ho provati tutti.Ognuno ha i suoi svantaggi e i suoi vantaggi ma nessuno riesce mai ad averla vinta. Il pelo comunque ricresce, spesso piu' forte e robusto, altre volte si moltiplica ma mai si elimina.
Quello che ho capito negli anni e' che il metodo per estripare il pelo e' tanto piu' efficace quanto piu' noioso e soprattutto doloroso.Il piu' comodo e veloce e' sicuramente l'intramontabile rasoio, guai pero' a dirlo. La risposta immediata di qualunque donna che se ne intende e' "mai usare il rasoio, i peli si moltiplicano!", tu provi a ribattere con un timido "ma e' comodo" ma poi resti intimorita dallo sguardo inorridito dell'interlocutrice e ti zittisci.
Ci sono poi le creme depilatorie. Ecco queste mi fanno letteralmente impazzire. Ti stendi sulla zona la crema, aspetti quei 10 minuti in posizioni impossibili dopo di che si genera una melma misto di crema puzzolente e peli che amabilmente elimini e butti nel lavandino. L'inconveniente delle creme e' che se sei disordinata come me puoi sempre trovarti della crema sullo spazzolino da denti o un magnifico dentifricio a granuli sbiancante sotto l'ascella o in luoghi peggiori.
Il passo successivo, piu' efficace ma piu' doloroso, sono quelle magnifiche macchinette (epilady, silk epil, ecc). Nelle pubblicita' di questi oggetti c'e' sempre una figa spaziale che non sa cosa sia un pelo che si passa questa macchinette sulle gambe. Io, in qualche anfratto in casa, ho il silk epil che avevo comprato anni fa attratta da una di queste pubblicita'. Questo oggetto e' composto da due parti. Una parte che va tenuta nel congelatore (e che in casa mia finiva in mezzo ai pesci sciabola di mio marito) e tirata fuori solo durante l'uso. Questa serve per ANESTETIZZARE la "zona interessata" (e gia' questo la dice lunga). La seconda parte e' il cuore vero e proprio. E' composta da una serie di pinzette che afferrano il pelo, lo girano ed estraggono il bulbo. Io probabilmente la usavo male fatto sta che sentivo un dolore boia e rimanevo con una massa di peli arricciati.
Ultima ma non ultima la mitica ceretta. Tipicamente quando si inizia si prova a farla in casa. Mi ricordo ai tempi dell'universita' la mia compagna di casa che entrava in bagno con questo misterioso pentolino e usciva dopo 2 ore con il pentolino vuoto e le lacrime agli occhi. Io ho provato le mitiche strisce. Allora, si prende la striscia, si scalda con le mani, si staccano le due parti, poi si appiccica alla zona interessata e con uno strappo secco e sicuro si tira via. Io sono pavida, lo ammetto, per cui prima mi attaccavo tutte le strisce addosso perche' non avevo il coraggio di toglierle, poi giravo per mezzora per casa con le strisce pendenti, finche' prendevo il coraggio e cominciavo ad eliminarle una ad una tirando una serie di bestemmie ad ogni strappo. Putroppo il mio strappo non e' mai stato ne' secco ne' sicuro per cui rimaneva quello stratino di cera che appiccicava potta e ascelle e mi faceva camminare per tutto il giorno come se fossi l'incrocio tra un soldatino di piombo e un pinguino.
Ora e' qualche anno che ricorro all'estetista. Le estetiste di solito sono piccole, magre, abbronzate e cattivissime. Quando arrivi sembrano le persone piu' gentili del mondo, ti fanno accomodare e ti danno un improbabile paio di mutande di carta. Poi ti stendono sul lettino e cominciano a strappare con una crudelta' inaudita. Ti mettono nelle posizioni piu' assurde e nel frattempo ti descrivono tutta una serie di trattamenti che dovresti fare perche' sei veramente un cesso. Il momento peggiore e' quando arriviamo al baffo. Li' e' veramente DOLORE. Ogni volta quando sta per strappare la striscia io la seguo con le labbra, mi alzo, mi abbasso quasi come se quel pelo non volesse abbandonarmi, finche' mi immobilizza con una forza che mai avresti creduto potesse essere in quel corpicino e finisce il suo compito. Quando hai finito ti rivesti, arrivi alla cassa traballante e lei ti dice "ci rivediamo tra un mese".
Io esco con la testa ciondolante, aspetto di riprendermi e tipicamente vado a comprarmi un paio di stivali nuovi perche' me li sono proprio meritati.
mercoledì 14 gennaio 2009
Letargo
Stamattina alzarsi e' stato piu' duro del solito.Pensavo che mi piacerebbe essere un orso. Addormentarmi in autunno e risvegliarmi in primavera bella magra, passare l'estate a strafogarmi di cibo e tornare poi a dormire. In effetti se un terzo della giornata lo passiamo a dormire, sarebbe bello suddividere il tempo nell' arco dell' anno. Quattro mesi di sonno e otto di veglia. Diro' di piu' io farei anche 6 mesi e 6 mesi. Poi se per caso uno si sveglia puo' fare come quell'orso di Asiago che qualche giorno fa si e' svegliato per la fame, ha sbranato un cervo di 15 chili e se ne e' tornato a dormire.
Quando mi sveglio la mattina sono di pessimo umore. Mio marito anche. Bisogna aspettare la colazione per ripenderci ma fino a quel momento potremmo arrivare ad ucciderci. Ormai dopo anni di convivenza lo sappiamo e stiamo in rigoroso silenzio fino al capuccino al bar.
Durante questi anni, tra universita' e lavoro fuori, mi e' capitato di convivere con diverse persone. Qualcuna si svegliava di ottimo umore, qualcuna perfino canticchiava al mattino. La peggio e' stata la mia compagna di camera dell'ultimo anno di universita'. Si svegliava prima di me, di ottimo umore e, una volta sveglia, mi fissava per capire se dormivo. Io ero nel dormiveglia, sapevo benissimo che mi stava fissando ma tenevo gli occhi ben chiusi per evitare che cominciasse a parlare, che ne so che mi dicesse "buongiorno". Ogni tanto socchiudevo un occhio, la vedevo e mi sentivo un po' come l'orso affamato che aveva visto il suo cervo a pochi metri.
Concludo dicendo che e' vero che chi dorme non piglia pesci ma questo potrebbe essere anche un vantaggio.
venerdì 12 dicembre 2008
Dormire dolce dormire
Quando dormo a me piace il nulla assoluto .... mi piace il buio pesto, il silenzio e la mia federa preferita. Quanto e' lontana la realta' dai desideri .....
In generale penso che con l'eta' si emettano piu' rumori in generale ... quando poi diventeremo anche sordi risolveremo il problema, per ora andremo a dormire mio marito con il cerotto sul naso e io con i tappi nelle orecchie ....lunedì 1 dicembre 2008
La piccola fiammiferaia

Quando ero bambina e arrivava Natale, mi sentivo un po' la piccola fiammiferaia. Non perche' camminassi a piedi nudi nella neve o andassi a vendere i fiammiferi ma per l'albero di natale e il presepe che ogni anno mia madre mi "imponeva".
Come si immagina un bambino l'albero di Natale? Colorato, d'oro, di argento, con le palle, con i festoni, con la stella cometa in testa, con le lucine intermittenti. E come si immagina il presepe? Con la capanna, il muschio, il fiumiciattolo, il pozzo, i re magi con i cammelli in lontananza e una vagonata di pastorelli con una lucina a intermittenza ficcata su per il culo per illuminare il tutto.
Ecco ... io non chiedevo nulla di piu'. Io invece ho una mamma "creativa". Il presepe di cartapesta? Banale ... facciamo il presepe sotto la neve e quindi carta velina, interno dei rotoli di carta igienica pitturati di bianco con una pallina da ping pong sulla testa. La madonna del mio presepe era un rotolo di carta igienica finito capite? Con in testa una pallina da ping pong a cui aveva (lei, la madre!) attaccato dei pezzi di lana gialli. Io reclamavo la mia madonna, io volevo san giuseppe con il bastone e soprattutto volevo i cammelli dei re magi che erano invece ricavati probabilmente da qualche tubetto di dentifricio finito arrotolato e rivestito accuratamente di bianco.
Se non ricordo male abbiamo fatto anche il presepe sulla sabbia e sulle pietre ma il muschio MAI !
La cosa peggiore poi era l'albero. Finche' ero proprio piccola mio padre imponeva la sua autorita' e mi faceva questi alberi magnifici alti fino al soffitto con tante palle colorate ... li ricordo ancora nonostante avessi 4 o 5 anni. Poi abbiamo cominciato a fare gli alberi artistici. Quello che mi e' rimasto piu' impresso e' stato un albero appiccicato al muro. Un tronco finissimo di collage marrone attaccatto alla tapezzeria, un po' di rami, qualche foglia verde ritagliata a appicciata qua e la' e una manciata di coccarde rosse. Il bello e' stato che non siamo piu' riuscite a toglierlo e ho passato i successivi 10 anni con un albero finto attaccato al muro. Ma le palle colorate? I festoni? Le lucine? Ero arrabbiata, volevo che mi comprassero un cane solo perche' potesse piscare su quel dannato albero.
In generale non amo molto il Natale, non mi piace fare regali, non mi piace riceverli, sono abbastanza un orso ma da quando vivo con mio marito fare l'albero e' diventato un rito. Lui e' disperato perche' ogni anno addobbo il mio albero (finto ma molto, molto bello!) in modo diverso. Rosso e oro, blu e argento, ecru' .... Abbiamo il garage invaso da palline di natale, e oggettistica varia, vado anche a farlo ai miei amici. I 15 giorni in cui l'albero rimane in casa obbligo mio marito a fare da guardia per evitare che il cane mi rosicchi qualche pallina o peggio ancora ci faccia una pisciata
E Questo e' il mio albero di natale .... e illuminato e' bellissimo!