
Sono tornata ieri dalle ferie. Durante la mia assenza una collega di genova (quella che considera dei cazzoni tutti quelli che mettono gli stivali estivi), si e' impossessata della mia scrivania (quella della foto). Al mio rientro ho trovato questa mail:
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Non per romperti i coglioni, si anzi proprio per romperti i coglioni, oggi 26 agosto sono seduta alla tua scrivania, che è davvero un ricettacolo di oggettistica di varia natura. Soprattutto:
· A giudicare dalla dimensione dei tasti del tuo telefono fisso, hai delle dita enormi;
· Il numero di tazzine e polvere da tè è paragonabile a quello di una caffetteria nel centro di Livorno, che seppur piccola è sempre una città;
· A giudicare dalla dimensione dei tasti della tua calcolatrice, hai delle dita enormi, oppure usi i diti dei piedi per fare i conti;
· A giudicare dal numero di multe appese sei un pirata della strada;
· Fogli riviste quaderni agende sono in numero tale da rischiare l’auto combustione;
· In alto a destra c’è un maialino grigio che mi guarda voglioso, soprattutto quel tubo di plastica che ha ficcato in bocca mi inquieta un po’; ma ce l’hai messo te?
Penso che domani occuperò la scrivania di Luca, almeno potrò rinfrancarmi guardando i disegni di sua figlia.
Vero
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Volevo solo dire a Veronica che se avesse aperto anche la cassettiera avrebbe trovato un paio di calzini di cotone blu usati (poche volte) e una tazza fatta a boccale di birra che rutta.